Tratto da “ lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta “ di E.PIRSIG
…« Ciò che spinge il guerriero greco a compiere
imprese eroiche » osserva Kitto « non è un senso del dovere come noi oggi lo intendiamo, dovere cioè nei confronti degli altri: è
piuttosto
dovere nei confronti di se stesso.
... non aspira a ciò che noi traduciamo con la parola " virtù " ma a ciò che in Grecia
si chiama ARETE' " eccellenza "...
Ecco, pensa Fedro, una definizione della Qualità che esisteva mille anni prima che i dialettici
avessero cercato di catturarla coi loro tranelli verbali. Se qualcuno non ne afferra il significato senza bisogno di definiens,
definendum e differentia, o mente, oppure il suo distacco dall'umanità é tale che non vale la pena di rispondergli. Fedro
é affascinato anche dal concetto di "dovere nei confronti di se stessi" che è la traduzione pressoché esatta del termine sanscrito
dharma, ............ E' possibile che il dharma degli indù e la « virtù » degli antichi greci siano identici? Qualità! Virtù!
Dharma! Ecco che cosa insegnavano i sofisti! Non la relatività della morale. Non la « virtù » ideale, ma l'areté. L'eccellenza.
Il
dharma! Prima della Chiesa della Ragione. Prima della sostanza. Prima della forma. Prima dello spirito e della materia. Prima della
stessa dialettica.
Quei prirni maestri del mondo occidentale insegnavano
nient’altro da dire